Nobel opaco

Come spesso accade, i premi Nobel per l’economia sembrano riconoscere scoperte meno brillanti e di minore impatto di quanto vale per altri settori; è il caso forse anche di quest’anno, che vede al centro dell’attenzione il tema del mercato del lavoro più che i tre premiati, certo  studiosi onesti e meritevoli ma i cui contributi non sembrano in grado di suscitare entusiasmi: nobel_prizes/economics/laureates/2010  Come qualcuno ha detto, il Nobel dell’economia spesso premia chi insegna agli altri economisti cose che la gente comune già conosce

Economic governance

La motivazione del Nobel per l’economia  di quest’anno reca il titolo Economic Governance : la si può leggere come riconoscimento che la governance delle istituzioni economiche e sociali è un problema e non una soluzione e apre quindi a un pluralismo di assetti non sempre valorizzato dalle teorie più accreditate. Insieme a questo vale la conclusione della parte riferita a Williamson: “Another far-reaching lesson from Williamson’s governance research is that core questions concerning actual and desirable social organization span several disciplines”. Cosa che a maggior ragione riguarda Ostrom, la cui premiazione apre alle scienze sociali in senso ancora più estensivo.

 

 

 

 

Journal of Law, Economics and Organization

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