I lavori manageriali “innaturali”

In questo post Henry Mintzberg illustra la differenza tra lvori manageriali   natural & unnatural  una distinzione poco considerata da chi progetta le organizzazioni, ma in realtà molto importante; ci sono unità che hanno una consistenza anche fisica, di immediata identificazione che richiedono un riferimento di responsabilità; ad esempio, nel non profit una scuola, una parrocchia, un ospedale; certi accorpamenti di strutture simili in aree più vaste configurano qualcosa di innaturale destinato a creare scompensi con responsabili  sovraccarichi di lavori che non riescono a svolgere oppure troppo svuotati di compiti reali.

 

Why not? idee dagli aziendalisti

L’iniziativa sociale rappresenta la forza indispensabile per fare fronte ai problemi che governi e imprese si rivelano sempre più impotenti a risolvere. Questa è almeno l’idea controcorrente espressa da un henry  mintzberg ancora battagliero e impegnato su tematiche non solo aziendali.

Anche in Italia una proposta di uno studioso di problemi aziendali pellegrino capaldo sta ottenendo attenzione: si tratta di una diversa regolazione della fiscalità d’impresa che rafforzi le realtà produttive, considerando anche il settore non profit.  Proprio la sensibilità al potenziale imprenditoriale del non profit costituisce l’anello di congiunzione tra i due interventi segnalati.

Premio per Mintzberg

Il Chartered Management Institute  del Regno Unito ha assegnato a Henry Mintzberg il premio per lo yearbook  il miglior libro dell’anno in tema di management:  Managing pubblicato in Italia da Franco Angeli sfata però molti luoghi comuni, critica l’enfatizzazione eccessiva della leadership e l’esaltazione acritica del cambiamento, ridicolizza il ricorso esagerato agli incentivi economici, rivaluta la normalità del mestiere di dirigere ..: v. anche l’articolo su Economist: management

Le imprese “robuste” secondo Mintzberg

L’articolo di mintzberg mette il dito sulla piaga; la crisi dell’economia è una crisi del concetto di impresa alimentata da un pensiero economico errato: “A robust enterprise is not a collection of human resources; it is a community of human beings. How many large American corporations can claim that kind of robustness? Effective strategy, for example, is not about a planning process that comes from the “top” so much as a learning process that can come from anywhere in the enterprise”