Il manager illuminato

Il motto tremontiano “silete economisti!” inizia a trovare applicazione nelle business schools. Questo articolo  sul managerilluminato  di D –  la_repubblica_delle_donne  – documenta l’apertura a culture diverse nella formazione dei manager. Speriamo che il terreno sia recettivo!

Appiattiti sul business

Charles Handy in questa intervista critica la ricerca di management che è spesso mera registrazione delle best practices, che però sono spesso past practices nel momento in cui le ricerche sono pubblicate. Ci vorrebbe nelle business schools più curiosità intellettuale, più sfida dei modi di agire consolidati, più posti dove i leader del business vengono ad ascoltare più che a parlare. handy_interview.pdf

La natura umana comprende sia la ricerca del proprio interesse che la preoccupazione per gli altri. La formazione al business si è troppo sbilanciata sul primo lato, indulgendo alle ambizioni di studenti motivati solo a massimizzare il proprio reddito, non a essere leader di grandi organizzazioni. Il mondo e il business chiedono di meglio.

La funzione educativa delle HR

In questo articolo on line gabrielli  solleva il tema  del ruolo che i Direttori del Personale possono avere nell'”educare” i capi -a qualunque livello- a gestire in modo “sostenibile” le persone per sviluppare motivazione e benessere individuale e sociale. Un compito problematico, come lui stesso avverte, e che coinvolge in qualche modo l’assetto di governance delle aziende. C’è qualcuno nelle alte sfere aziendali che si preoccupa di aspetti “educativi” di questo tipo?

La qualità dinamica: ritroviamola in Musil

Per capire il concetto di qualità dinamica ci soccorre questo divertente dialogo tra Agathe e Ulrich in “L’uomo senza qualità”: 

“Tu sai – ella disse,- che io sono stata educata in un istituto molto pio; me ne è derivato un gusto della presa in giro che diventa addirittura irresistibile appena qualcuno parla di ideali religiosi.” (…)

“I sentimenti non sopportano di essere legati, certi sentimenti soprattutto. Io sono sicuro che le vostre buone suore credevano fermamente a quel che vi predicavano: ma guai se la fede è vecchia di un’ora! Questo è il fatto.” (…)

Agathe capì che la fede di quelle monache che le avevano tolto il gusto della fede era soltanto una riserva in scatola.  Marinata bensì nella propria natura perché non si perdesse nessuna delle qualità della fede, ma tuttavia non fresca…

 

Robert Musil, L’uomo senza qualità, p. 731 (ed. Einaudi, 1962)

Illusioni ottiche

La strada che conduce al miglioramento dei sistemi formativi ed educativi non solo è impervia ma deve attraversare tratti di deserto. Qui è possibile essere attratti da miraggi che portano fuori dal giusto percorso. Negli ultimi tempi si sta riponendo molta fiducia nelle ricette degli economisti, tanto che l’ufficio studi della Banca d’Italia sta diventando un riferimento importante anche per il mondo della scuola. Si tenga conto allora anche dei limiti inerenti agli approcci di politica economica, che a maggior ragione valgono quando ci si addentra in settori connotati da scopi multipli e grande intensità di relazioni interpersonali.

La legge di Goodhart recita: `When a measure becomes a target, it ceases to be a good measure’

goodhart’s law

auditing, educazione e legge di Goodhart

Formazione e ricerca: motori di sviluppo

La scuola e in generale la formazione operano sulla linea di confine tra diversi mondi e il  loro stesso miglioramento richiede l’apertura al dialogo e al confronto nella consapevolezza della complessità. Per questo è importante l’incontro di oggi alla LIUC con il coinvolgimento di esponenti dell’economia (Corrado Passera), delle istituzioni (Adriano De Maio) e della stessa amministrazione scolastica (Mario Dutto):  programma

Significativo in proposito è il recente  quaderno bianco sulla scuola elaborato per conto del Ministero dell’Economia da un gruppo di lavoro interdisciplinare.