Qualità e rischio

  Si è concluso ieri a Valencia il 32° Annual  Forum della European Higher Education Society EAIR, sul tema “Linking society and universities: New missions for universities”. Per quello che ci riguarda abbiamo avuto soddisfazione nel presentare il paper Two competing concepts and roles  of evaluation.  Una significativa convergenza all’interno della track 3 del Forum, dedicata a Enhancing quality to serve society si è registrata con altri relatori, come Lee Harvey (Copenaghen Business School),  James Williams (Birmingham City University) e Jeanette Baird (QA Agency of Australia): nella maggior parte delle esperienze conosciute non è risolto il conflitto/contrapposizione tra i due scopi della accountability (responsabilità, garanzia, controllo formale) e dell’ improvement (miglioramento, apprendimento). Il problema di fondo, come ha affermato Lee Harvey  è che “Quality assurance tends to ‘reward’ approaches that avoid risk”. Sulla base di questa analisi condivisa, nei vari paper presentati si sono identificate una serie di linee di azione che si inseriscono in una logica comune e possono rivelarsi complementari. Harvey e Williams propongono di stimolare con ogni mezzo l’engagement degli attori intorno al processo di apprendimento; Baird e colleghi una focalizzazione differenziata dei processi di QA e quindi “proporzionata” al grado di rischio dei diversi processi: in pratica un approccio più tradizionale  e di “controllo” dove il rischio è alto, una valorizzazione dell’autocontrollo dove questo è basso ed è presente una maggiore maturità e consapevolezza delle organizzazioni. Noi a nostra volta abbiamo sviluppato l’idea di un sistema duale di valutazione delle università a livello nazionale, imperniato su una piattaforma di garanzia della qualità (condizioni di base) sulla quale innestare pratiche di enhancement, empowerment and engaging, del tutto coerenti con le proposte di Harvey e Baird. Concettualmente questo equivale a superare un approccio in ottica New Public Management  per riprendere i temi base della evaluation theory, orientata al futuro e all’apprendimento.

Imprenditorialità accademica

 Al Congresso annuale di The European Higher Education Society (EAIR)  tenuto a Copenaghen  anche quest’anno abbiamo  presentato un paper, dedicato questa volta allo studio di un caso di change management, valutabile credo in positivo: il Politecnico di Torino: Minelli-Rebora-Turri, Change-management-in-universities. Si riporta lo schema delle conclusioni, sugli insegnamenti da trarre da un caso di imprenditorialità accademica in tema di gestione del cambiamento: sintesi

L’università in Europa: Polishing the silver?

Il Congresso annuale di The European Higher Education Society (EAIR)  si è tenuto a Copenaghen dal 24 al 27 agosto sul tema : Polishing the silver: are we really improving higher education? programma

Il seme del dubbio instillato dal titolo del congresso ha prodotto i suoi effetti nel senso che il dilemma non  è stato risolto. A un certo punto i partecipanti si sono visti prospettare tre scenari di valutazione delle esperienze di miglioramento delle università in Europa nel segno della gestione manageriale, dei sistemi di qualità, dei ranking di eccellenza accademica: scenario scettico, scenario positivo, scenario middle way. Le valutazioni raccolte si sono divise tra scenario scettico e middle way, quasi nessuno vede positivo!

Eair: coltivare la virtù del dubbio

The European Higher Education Society (EAIR)  tiene a Copenaghen il proprio congresso annuale dedicato al tema Polishing the silver: are we really improving higher education? programma

Si tratta di un’organizzazione internazionale molto seria  e solida. Come tale sa mettere in discussione quanto avviene nel suo mondo, ma in modo critico e riflessivo non come fanno da noi i soliti e superficiali dispensatori di certezze.

Anche quest’anno qui presenteremo un paper dedicato questa volta allo studio di un caso di change management: il Politecnico di Torino.  minelli-rebora-turri-change-management-in-universities