Tre palle un soldo

 Il tenore delle critiche sull’università italiana che si leggono sui giornali, secondo Umberto Eco eco-dic2008   “è tale da far sospettare che gli autori degli articoli non ce l’abbiano fatta ad arrivare alla laurea”.  Non si vuole difendere una realtà che deve cambiare ma questo tipo di tiro al bersaglio assomiglia proprio al gioco del “tre palle un soldo”. Se le idee sono confuse più confusi ancora saranno i suggerimenti per uscire dalla crisi.

Si discute di scuola

Con la ripresa di settembre la scuola italiana, e il lavoro e la condizione degli insegnanti, sono al centro dell’attenzione, con molte discussioni e polemiche. E’ un argomento sul quale tutti hanno le loro idee,  molto marcate e spesso basate su singoli episodi ed esperienze molto limitate. Gli intellettuali che scrivono sui giornali non fanno eccezione come si vedrà dai post successivi. Sono meglio le vignette satiriche, come questa di vincino

Non è un paese per vecchi

 L’università italiana ha tanti problemi e tanti limiti ma è difficile riconoscerli nel quadro tratteggiato dall’articolo di Citati pubblicato con evidenza da Repubblica:  Citati

In risposta Bernardini ironizza giustamente sul rimpianto del tempo passato:   Bernardini

Viene però da chiedersi se una parte dei nostri problemi non provengono proprio dall’influenza eccessiva del pensiero di intellettuali come Citati nella società italiana: il metodo è sempre quello, giudizi pesanti fondati su vaghe ed episodiche impressioni, nessun riferimento empirico, nessuna verifica di quanto si sostiene con fatti accertati.

Chi critica ha sempre ragione?

Sul Corriere di oggi si ironizza sulla valutazione dei dirigenti all’Agenzia delle entrate, che premierebbe tutti al massimo sulla base di autovalutazioni. In realtà se leggiamo bene l’articolo solo il 10% alla fine ricevono il massimo dei voti, cosa che è difficile trovare anche in una multinazionale.

dirigenti_si_promuovono_da_soli

Con tutti i limiti che può avere, l’esperienza dell’Agenzia Continue reading