Qualità dinamica e creativa

La European University association ha pubblicato un nuovo rapporto sulla quality assurance Improving quality, enhancing creativity  che sostiene l’importanza che i processi di QA lascino spazio per  il rischio e per l’errore mettendo in grado le istituzioni formative di identificare e correggere un eventuale fallimento. L’attenzione alla qualità non deve quindi impedire la creatività introducendo un regime troppo stretto di conformità, come di fatto è avvenuto in tente esperienze imperniate su standard di vario tipo.

Ecco le 7 raccomandazioni finali del rapporto:

 • To ensure that quality assurance is context sensitive (e.g. taking account of different disciplines, cultures and national contexts)
• QA should be inclusive – engaging the whole university community (academics and students) and should not just be the responsibility of a ‘QA unit’
• Effective quality assurance is based on a successful partnership between agencies and institutions, which should leave space for ‘trust and self-reflection’
• Sharing QA ‘experiences’ is essential, and the authors recommend the creation of platforms for dialogue both between departments, institutions and even at European level (These platforms should not, however, be based solely on copying good practices, but stimulating critical analysis.)
• QA processes must support institutions’ capacity to change and to reach strategic goals
• Agencies and institutions need to ensure engagement of all key actors in QA processes.

Ambienti creativi e partecipati

Un  vecchio articolo di La repubblica delle donne n.  609  p. 60 e ss. propone temi che restano attuali come gli uffici disegnati in modo favorevole alla creatività e l’impatto della presenza femminile in posizioni di responsabilità. Nel più recente n. 653 p. 32 e ss. si propongono invece esempi di imprenditorialità partecipata, sociale e solidale.

2009: Innovazione e creatività?

 Per l’Unione Europea il 2009 è “The European Year of creativity and innovation”. C’è anche un sito dedicato che offre una interview-with-professor-de-bono nominato Ambasciatore di questa iniziativa. Certo i contenuti dell’intervista sono un po’ deludenti, non tanto innovativi e creativi! Quanti anni sono che De Bono ripete queste cose?