Il “capitale umano” merita un investimento?

Nel convegno dell’ asfor sulla formazione manageriale in Italia è stata presentata la ricerca sull’andamento della formazione in questo ambito realizzata con i dati di 70-80 imprese medio grandi. I dati non sono troppo confortanti, se le stesse imprese più evolute finiscono per finanziare oltre il 45% dell’attività formativa con i fondi interprofessionali. Come dire che sta ormai passando l’idea che la formazione si può fare se c’è un finanziamento esterno …

Processo agli economisti

Nel dibattito su il Sole 24 ore e al prossimo festival dell’economia  di Trento è aperta la critica alle teorie e ricette diffuse in questi anni dagli economisti. Roberto Perotti nell’articolo economisti alla sbarra  sintetizza argomenti a favore e contro, cadendo in un eccessivo tecnicismo che lo rende assai poco persuasivo.  Di altro livello culturale l’intervento del Cardinale Angelo Scola il sonno della ragione genera crisi , che coglie la radice del problema nell’avarizia idolatra e l’esigenza di ripartire riconoscendo la priorità della societa rispetto a “stato”e “mercato”. il “pensiero unico” che si imputa agli economisti non significa assenza di una pluralità di teorie ma significa la priorità indiscussa del ragionamento economico e dei conseguenti fini rispetto ad altri ambiti di valutazione. Dal mio punto di vista, non posso non rimarcare la pulizia concettuale e di linguaggio del Cardinale anche in passaggi secondari come quando afferma “si potrebbe parlare di capitale umano e sociale, ma preferisco chiarire che si tratta della capacità unica dell’essere umano di ‘dare un nome alle cose’…”  La teoria e il linguaggio stesso del ‘capitale umano’ altro non è infatti che una manifestazione di quel pensiero unico dell’economia che per dare valore all’umano deve ricondurlo a cosa.