Appiattiti sul business

Charles Handy in questa intervista critica la ricerca di management che è spesso mera registrazione delle best practices, che però sono spesso past practices nel momento in cui le ricerche sono pubblicate. Ci vorrebbe nelle business schools più curiosità intellettuale, più sfida dei modi di agire consolidati, più posti dove i leader del business vengono ad ascoltare più che a parlare. handy_interview.pdf

La natura umana comprende sia la ricerca del proprio interesse che la preoccupazione per gli altri. La formazione al business si è troppo sbilanciata sul primo lato, indulgendo alle ambizioni di studenti motivati solo a massimizzare il proprio reddito, non a essere leader di grandi organizzazioni. Il mondo e il business chiedono di meglio.

Doppio ostacolo

 Il magazine della European Foundation for Management Development global focus pubblica un contributo di Andrew Pettigrew sul dibattuto tema dell’impatto pratico della ricerca di management, cui ho dedicato anch’io un recente paper:  ricerca senza qualità

 Oggi esiste una forte dicotomia tra gli studiosi di management che si dedicano a scrivere libri e articoli rigorosi, ma che hanno scarsa influenza sulla prassi,  e ricercatori applicati o consulenti che hanno più influenza sulle aziende ma non si curano di pubblicare ricerche valide scientificamente. Secondo Pettigrew, occorre invece incoraggiare i ricercatori di management ad affrontare un doppio ostacolo, di scientificità e impatto pratico, ma questo richiederebbe forme più spinte di collaborazione e co-produzione di ricerca col mondo aziendale.