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	<title>Comments for Risorse Umane &amp; Organizzazioni</title>
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	<description>Idee e commenti dalla ricerca di management</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 00:32:33 +0000</pubDate>
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		<title>Comment on La lezione di March by Tra identità e utilità: la lezione di James March &#124; Aladin Pensiero</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2012/03/03/la-lezione-di-march/#comment-779</link>
		<dc:creator>Tra identità e utilità: la lezione di James March &#124; Aladin Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 18:15:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Michela Loi Qualche giorno fa Gianfranco Rebora ha postato sul proprio blog (http://gianfrancorebora.org/) il discorso tenuto da James March alla Business School di Stanfort in occasione del suo ritiro (per pensionamento). E suona piacevolmente in controtendenza il suo messaggio, rispetto ai principi del nostro tempo che è possibile estrarre dai talk show di informazione, dalle pagine culturali dei quotidiani. March parla di realizzazione personale il cui unico assunto è quello del rispetto di sé. Scelte e azioni non sono da basarsi sulle possibili conseguenze di entrambi, ma sul fatto che sono espressione di sé, della propria identità. Don Chisciotte è il personaggio che, secondo March, incarna questo principio, infatti egli agisce poiché conosce se stesso e per questo non ha da giustificarsi con nessuno rispetto al possibile non senso delle proprie azioni. I contesti di apprendimento diventano Templi, infatti “A university is only incidentally a market”, dove l&#8217;alta educazione è una visione e non un calcolo improntato all&#8217;utilità e dove il ricercatore studia e ricerca non per il bene della società, ma per sostenere la conoscenza come oggetto di bellezza e come affermazione dell&#8217;umanità. Se da domani abbracciassimo tutti questo principio, potremmo non sentire più alla televisione emeriti bocconiani insegnarci che i ragazzi sbagliano nella scelta universitaria, perchè non studiano le discipline tecniche, ma filosofia, lettere e perchè no, psicologia. Sparirebbe dagli statuti delle modernissime Fondazioni ITS che uno dei compiti è quello di orientare famiglie e ragazzi alle discipline tecniche. Forse potremmo tutti imparare l&#8217;uno dall&#8217;altro, assetati di conoscenza, e costruire un sistema che dà posto alle persone in quanto tali e chissà domani le strade di Cagliari potrebbero essere gremite di artisti di strada. Poiché, come dice March, tutto questo potrebbe essere a romantic madness, potremmo almeno iniziare con poco e chiarire cosa significhi orientamento, almeno per la psicologia del lavoro, così per ricordarci che per quanti studiano l&#8217;uomo e il suo comportamento, il sé è da sempre al centro dell&#8217;attenzione. Altro piccolo passo sarebbe che chi oggi disegna i percorsi di studio dei nostri universitari, si assumesse la responsabilità delle scelte sbagliate degli studenti. Galimberti, nel dizionario di Psicologia (ED 2006), alla voce Orientamento, scrive: consapevolezza di sé e del proprio rapporto con la realtà esterna sulla base delle coordinate spazio-temporali e delle relazioni interpersonali. Addentrandoci nell&#8217;orientamento scolastico, il significato è di dirigere l&#8217;adolescente verso l&#8217;insegnamento più consono allo sviluppo delle sue potenzialità, misurabili attraverso tecniche psicometriche e indagini psicodiagnostiche, mentre l&#8217;orientamento per l&#8217;adulto include la realizzazione della personalità, con criteri di natura diagnostico-attitudinale, caratterologico-affettiva, socioculturale e personalitica. (rif. blog Rebora http://gianfrancorebora.org/2012/03/03/la-lezione-di-march/) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Michela Loi Qualche giorno fa Gianfranco Rebora ha postato sul proprio blog (http://gianfrancorebora.org/) il discorso tenuto da James March alla Business School di Stanfort in occasione del suo ritiro (per pensionamento). E suona piacevolmente in controtendenza il suo messaggio, rispetto ai principi del nostro tempo che è possibile estrarre dai talk show di informazione, dalle pagine culturali dei quotidiani. March parla di realizzazione personale il cui unico assunto è quello del rispetto di sé. Scelte e azioni non sono da basarsi sulle possibili conseguenze di entrambi, ma sul fatto che sono espressione di sé, della propria identità. Don Chisciotte è il personaggio che, secondo March, incarna questo principio, infatti egli agisce poiché conosce se stesso e per questo non ha da giustificarsi con nessuno rispetto al possibile non senso delle proprie azioni. I contesti di apprendimento diventano Templi, infatti “A university is only incidentally a market”, dove l&#8217;alta educazione è una visione e non un calcolo improntato all&#8217;utilità e dove il ricercatore studia e ricerca non per il bene della società, ma per sostenere la conoscenza come oggetto di bellezza e come affermazione dell&#8217;umanità. Se da domani abbracciassimo tutti questo principio, potremmo non sentire più alla televisione emeriti bocconiani insegnarci che i ragazzi sbagliano nella scelta universitaria, perchè non studiano le discipline tecniche, ma filosofia, lettere e perchè no, psicologia. Sparirebbe dagli statuti delle modernissime Fondazioni ITS che uno dei compiti è quello di orientare famiglie e ragazzi alle discipline tecniche. Forse potremmo tutti imparare l&#8217;uno dall&#8217;altro, assetati di conoscenza, e costruire un sistema che dà posto alle persone in quanto tali e chissà domani le strade di Cagliari potrebbero essere gremite di artisti di strada. Poiché, come dice March, tutto questo potrebbe essere a romantic madness, potremmo almeno iniziare con poco e chiarire cosa significhi orientamento, almeno per la psicologia del lavoro, così per ricordarci che per quanti studiano l&#8217;uomo e il suo comportamento, il sé è da sempre al centro dell&#8217;attenzione. Altro piccolo passo sarebbe che chi oggi disegna i percorsi di studio dei nostri universitari, si assumesse la responsabilità delle scelte sbagliate degli studenti. Galimberti, nel dizionario di Psicologia (ED 2006), alla voce Orientamento, scrive: consapevolezza di sé e del proprio rapporto con la realtà esterna sulla base delle coordinate spazio-temporali e delle relazioni interpersonali. Addentrandoci nell&#8217;orientamento scolastico, il significato è di dirigere l&#8217;adolescente verso l&#8217;insegnamento più consono allo sviluppo delle sue potenzialità, misurabili attraverso tecniche psicometriche e indagini psicodiagnostiche, mentre l&#8217;orientamento per l&#8217;adulto include la realizzazione della personalità, con criteri di natura diagnostico-attitudinale, caratterologico-affettiva, socioculturale e personalitica. (rif. blog Rebora http://gianfrancorebora.org/2012/03/03/la-lezione-di-march/) [...]</p>
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	<item>
		<title>Comment on Le Università lombarde e lo statuto della Regione by Il consiglio delle autonomie</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2008/04/20/le-universita-lombarde-e-lo-statuto-della-regione/#comment-749</link>
		<dc:creator>Il consiglio delle autonomie</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 18:20:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] mondo universitario scolastico e della ricerca. V. in merito a questa vicenda i precedenti post: le-universita-lombarde-e-lo-statuto-della-regione  , [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] mondo universitario scolastico e della ricerca. V. in merito a questa vicenda i precedenti post: le-universita-lombarde-e-lo-statuto-della-regione  , [...]</p>
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	<item>
		<title>Comment on Produttività HR by Valentina</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2010/06/28/produttivita-hr/#comment-747</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 20:55:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gianfrancorebora.org/?p=3037#comment-747</guid>
		<description>Video veramente interessante, grazie.
Sono da poco entrata nel mondo del lavoro.

A tal proposito colgo l’occasiona per pubblicare il link di un questionario per una mia ricerca.

http://learninglab.sdabocconi.it/surveybuilder/fill-in/5ua1qpxz

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Video veramente interessante, grazie.<br />
Sono da poco entrata nel mondo del lavoro.</p>
<p>A tal proposito colgo l’occasiona per pubblicare il link di un questionario per una mia ricerca.</p>
<p><a href="http://learninglab.sdabocconi.it/surveybuilder/fill-in/5ua1qpxz" rel="nofollow">http://learninglab.sdabocconi.it/surveybuilder/fill-in/5ua1qpxz</a></p>
<p>Grazie</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Paradossale ma non troppo by Andrea Rapisarda</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2010/10/02/paradossale-ma-non-troppo/#comment-716</link>
		<dc:creator>Andrea Rapisarda</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 14:33:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gianfrancorebora.org/?p=3239#comment-716</guid>
		<description>Grazie della citazione.  Sono uno dei tre premiati e vorrei spiegare un po’ meglio il nostro punto di vista. In realtà, la scelta casuale per il cambio di ruoli e la meritocrazia usata solo per dare incentivi a chi lavora meglio, potrebbe essere applicata con successo senza grossi problemi e dare cosi’ una chance a tutti per far emergere talenti nascosti. In fondo la selezione naturale lavora in maniera efficiente già cosi’ da sempre. Se una specie sviluppa particolari caratteristiche che ne permettono la sopravvivenza queste vengono rafforzate (incentivo) e non perse (cambio di ruolo) , allo stesso tempo se casualmente una mutazione favorisce lo sviluppo di nuove caratteristiche che danno un vantaggio (promozione casuale) queste ultime vengono conservate e se possibile ulteriormente sviluppate.
Ovviamente sono possibili anche altre soluzioni. Vi consiglio di leggere questo commento del Prof. Nicolaides (docente presso
l’European Institute of Public Administration, Maastricht, Olanda) a questo link http://spedr.com/ojak9
Cordiali saluti
Andrea Rapisarda
p.s.
Potete trovare altre informazioni sul premio e su articoli ed interviste pubblicate in questi giorni a questo link
http://spedr.com/4xo5i</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della citazione.  Sono uno dei tre premiati e vorrei spiegare un po’ meglio il nostro punto di vista. In realtà, la scelta casuale per il cambio di ruoli e la meritocrazia usata solo per dare incentivi a chi lavora meglio, potrebbe essere applicata con successo senza grossi problemi e dare cosi’ una chance a tutti per far emergere talenti nascosti. In fondo la selezione naturale lavora in maniera efficiente già cosi’ da sempre. Se una specie sviluppa particolari caratteristiche che ne permettono la sopravvivenza queste vengono rafforzate (incentivo) e non perse (cambio di ruolo) , allo stesso tempo se casualmente una mutazione favorisce lo sviluppo di nuove caratteristiche che danno un vantaggio (promozione casuale) queste ultime vengono conservate e se possibile ulteriormente sviluppate.<br />
Ovviamente sono possibili anche altre soluzioni. Vi consiglio di leggere questo commento del Prof. Nicolaides (docente presso<br />
l’European Institute of Public Administration, Maastricht, Olanda) a questo link <a href="http://spedr.com/ojak9" rel="nofollow">http://spedr.com/ojak9</a><br />
Cordiali saluti<br />
Andrea Rapisarda<br />
p.s.<br />
Potete trovare altre informazioni sul premio e su articoli ed interviste pubblicate in questi giorni a questo link<br />
<a href="http://spedr.com/4xo5i" rel="nofollow">http://spedr.com/4xo5i</a></p>
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	<item>
		<title>Comment on Produttività HR by luciano martinoli</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2010/06/28/produttivita-hr/#comment-695</link>
		<dc:creator>luciano martinoli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 19:17:21 +0000</pubDate>
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		<description>Egr. Prof. Rebora

Scopro con interesse il suo blog solo adesso e mi piacerebbe confrontarmi con lei su questi temi che anche noi, veda blog, stiamo trattando partendo da un punto di vista diverso. Anche se con ritardo, la vorrei mettere al corrente dell'evento da noi organizzato domani presso i nostri uffici di cui troverà i riferimenti sul primo link a sinistra del blog "22 Luglio: Nuove scienze e formazione al top management" .
Nella speranza di incontrarla, ma sicuramente commentando i suoi post
Cordiali Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egr. Prof. Rebora</p>
<p>Scopro con interesse il suo blog solo adesso e mi piacerebbe confrontarmi con lei su questi temi che anche noi, veda blog, stiamo trattando partendo da un punto di vista diverso. Anche se con ritardo, la vorrei mettere al corrente dell&#8217;evento da noi organizzato domani presso i nostri uffici di cui troverà i riferimenti sul primo link a sinistra del blog &#8220;22 Luglio: Nuove scienze e formazione al top management&#8221; .<br />
Nella speranza di incontrarla, ma sicuramente commentando i suoi post<br />
Cordiali Saluti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Best seller (quiz) by Fabrizio Costa</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2009/02/22/best-seller-quiz/#comment-610</link>
		<dc:creator>Fabrizio Costa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 13:30:35 +0000</pubDate>
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		<description>da quanto ricordo dal mio lavoro di analista organizzativo alla Face Standard di Milano il testo di Drucker era considerato fra i migliori</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da quanto ricordo dal mio lavoro di analista organizzativo alla Face Standard di Milano il testo di Drucker era considerato fra i migliori</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il furbo è un intelligente che sbaglia mira by L.C.</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2009/01/15/il-furbo-e-un-intelligente-che-sbaglia-mira/#comment-579</link>
		<dc:creator>L.C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 20:20:04 +0000</pubDate>
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		<description>me permiti ayudar en la traduccion.
saludos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>me permiti ayudar en la traduccion.<br />
saludos</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Partecipazione agli utili d&#8217;impresa by Luigi</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2009/09/27/partecipazione-agli-utili-dimpresa/#comment-572</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 20:16:41 +0000</pubDate>
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		<description>Una sessione dei LUISS Barcamp è dedicata a questo tema...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una sessione dei LUISS Barcamp è dedicata a questo tema&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;errore di guardare solo i numeri by gianni</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2009/07/21/lerrore-di-guardare-solo-i-numeri/#comment-549</link>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 21:15:27 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido certamente l'idea di mettere in discussione le prassi manageriali considerando anche l'esigenza di umana virtù. Combattere le concezioni dell'impresa e dell'economia che legittimano comportamenti irresponsabili è importante, anche se non può risolvere tutto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido certamente l&#8217;idea di mettere in discussione le prassi manageriali considerando anche l&#8217;esigenza di umana virtù. Combattere le concezioni dell&#8217;impresa e dell&#8217;economia che legittimano comportamenti irresponsabili è importante, anche se non può risolvere tutto&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;errore di guardare solo i numeri by Andrea</title>
		<link>http://gianfrancorebora.org/2009/07/21/lerrore-di-guardare-solo-i-numeri/#comment-548</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 08:35:26 +0000</pubDate>
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		<description>In azienda bisognerebbe cominciare a fare delle riflessioni sui comportamenti manageriali.
Le buone performance sono fatte di prassi virtuose ma anche di umana virtù.
non credi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In azienda bisognerebbe cominciare a fare delle riflessioni sui comportamenti manageriali.<br />
Le buone performance sono fatte di prassi virtuose ma anche di umana virtù.<br />
non credi?</p>
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