Letteratura e insegnamento

E’ mancato  remo ceserani  grande studioso di letterature comparate. In questa intervista analizzava acutamente i problemi dell’insegnamento della letteratura nella scuola e nell’università, scrivendo tra l’altro: “È in atto da anni una tendenza, in molti paesi e anche in Italia, a trascurare nell’educazione scolastica gli insegnamenti delle cosiddette materie letterarie (la cura della lingua, la ricchezza e le sfumature del linguaggio parlato e scritto, lo spessore della storia), così come di quelli delle scienze forti (la matematica, le scienze naturali, i metodi della ricerca), e a dedicarsi molto di più alle conoscenze pratiche e strumentali o ad apprendimenti molto superficiali”.

La visione “francescana” della scuola

Mentre in tutto il mondo monta la polemica contro la visione riduttiva della scuola e dell’apprendimento indotta dall’acritico recepimento dei test Ocse-PISA , come misurazione oggettiva che determina il fine stesso dell’educazione, papa Francesco rappresenta con parole semplici  il valore della scuola come incontro tra persone che dà sapore al sapere, e trova nel pensiero laico di luigi berlinguer un’eco significativa.

Test nella tempesta

Continuano le polemiche sui test Invalsi nella scuola.  Una difesa d’ufficio compare su lavoce.info dove però gran parte dei commenti suscitati argomentano differentemente, valutando anche l’importanza del contesto e delle modalità organizzative che presiedono all’esperimento. Pro e contro emergono più chiaramente  dall’articolo di Ricolfi banalizzare la scuola  che rappresenta il dilemma del riformatore consapevole che si trova alla fine da solo un po’ come il liberale di Perotti …