Sviluppo & Organizzazione n. 275

La rivista pubblica un commento a più voci (Treu, Carrieri, Petrelli, Butera) del libro dell’AREL “Lavoro pubblico fuori dal tunnel?” da cui risultano   i problemi irrisolti di 25 anni di riforme . L’ Editoriale individua i cambiamenti culturali necessari per uscire da uno schema ormai logoro.

I Millennials e il senso del Purpose

Dai cosiddetti Millennials, i giovani entrati nel mondo del lavoro dopo il 2000, le aziende si aspettano molto, soprattutto la spinta alla trasformazione digitale; ma, come gallup avverte, c’è un problema: “only slightly more than a third of millennial workers strongly agree that the mission or purpose of their organization makes them feel their job is important”. Non basta qualche bella frase sui siti web per tramettere il senso del purpose, tanto meno per questi potenziali innovatori

Il ritorno del fondatore

L’intervista di leonardo del vecchio  al Corriere della Sera ripropone la dialettica tra imprenditore e manager, questa volta su  una frontiera particolarmente avanzata, come quella di Luxottica.

Interessante però anche la rinuncia all’ “uomo solo al comando”: «Penso a un presidente all’anglosassone di grande esperienza e prestigio, non esecutivo e garante in consiglio di una gestione operativa suddivisa tra funzioni chiave e i manager di riferimento, come fosse un allenatore con la sua squadra, e con un capitano che gioca assieme agli altri».

Organizzare all’ombra del potere

Agli inizi del luglio 2016 la città di Napoli ha ospitato due eventi concomitanti: il trentennale di Dolce & Gabbana e il 32° colloquium di  EGOS the European Group of Organization Studies. Se il primo evento ha occupato la scena mediatica, il consesso degli studiosi europei di organizzazione ha avuto un numero maggiore di partecipanti, circa 3000.  L’Università Federico II ha accolto i congressisti nel suo grande Campus di Monte S. Angelo, aprendosi alla collaborazione di un network di Università napoletane (Seconda Università di Napoli, Università  Parthenope) e campane (Salerno, Sannio).  E’ la prima volta che il Colloquium annuale di Egos è organizzato in Italia e nelle precedenti 31 edizioni non si era mai avuto un numero così alto di partecipanti.

E’ giusto essere  orgogliosi di questa performance, che dimostra l’impatto anche visibile e tangibile che una ricerca così vitale per i problemi della nostra società può avere in un contesto più ampio.  Dobbiamo tutti ringraziare i colleghi che hanno concepito e condotto in porto un progetto così impegnativo.