Nuovi modelli organizzativi per la “customer experience”

Al Convegno di  S&O sui  “Nuovi modelli organizzativi per la Customer Experience”  ho individuato nella interazione tra tecnologia e soggettività sociale il fatto veramente nuovo che impone cambiamenti organizzativi importanti nelle aziende. L’impatto interessa infatti in modo forte sia le relazioni con il mercato e il contesto esterno, sia la vita organizzativa interna e le relazioni interpersonali che la caratterizzano. Strutture, ruoli professionali, competenze, comportamenti sono posti sotto tensione in modi nuovi. Soluzioni veramente persuasive stentano tuttavia ad affermarsi per la presenza di contraddizioni irrisolte che ostacolano la diffusione in orizzontale di pratiche generative improntate alla collaborazione e capaci di sostenere ambiguità e incertezza.

Aziende che entrano nei social network

Nell’incontro del 28 novembre sull’evoluzione dei modelli di competenze professionali e di culture aziendali in relazione anche agli effetti di web e  social network sono emerse le prospettive seguite da aziende apripista che utilizzano questi strumenti per gestire non solo prodotti e servizi ma “mondi di vita e di relazioni”; i contesti sono diversissimi e, per restare ai casi esposti nell’incontro, toccano realtà come   la prima infanzia (Danone Mellin), il garage (Magneti Martelli), ambiti raffinati del lusso (LVMH), i servizi finanziari (Deutsche Bank), l’interazione tra Internet e la vita privata e di lavoro delle persone (Fastweb). Si tratta solo di primi passi di un percorso verso l’ignoto condotto per ora da persone che non sono nativi digitali, in attesa che questi ultimi facciano davvero il loro ingresso in azienda.  Ma è difficile pensare che questa strada non incroci prima o poi dinamiche conflittuali innescate da visioni e valori divergenti.

Circoli viziosi che resistono nel tempo

Nell’ambito del convegno su equilibri di bilancio e autonomia gestionale delle amministrazioni tenuto il 3 luglio scorso alla camera dei deputati è stato richiamato il mio scritto del 1983 sui circoli viziosi nei rapporti interorganizzativi tra enti locali e organi centrali di governo, un problema che sta riprendendo attualità di fronte alla contraddizione irrisolta tra federalismo fiscale e manovre finanziarie di ispirazione centralistica. La rivista Azienda pubblica pubblicherà prossimamente un dibattito in materia; qui anticipo il mio  intervento

Convegno al CNR sulla valutazione


Ieri 15 febbraio, il convegno al CNR di presentazione dei risultati sul progetto di rilevante interesse nazionale (PRIN) sulla valutazione dell’università ha costituito un momento intenso e vivace di confronto a più voci: ministero, anvur, esponenti delle diverse comunità scientifiche, studiosi dell’higher education, manager universitari hanno discusso i risultati presentati dal nostro gruppo di ricerca.  Il convegno ha avuto attenzione anche sul blog di  io donna su  avvenire-13-2, avvenire-intervista e ilmondo

Chi subentrerà nei ruoli chiave?

Nel dibattito organizzato dalla società di consulenza internazionale  mercer il tema della successione agli amministratori esecutivi e quello della pianificazione delle carriere è stato affrontato come una opportunità di riflessione sull’organizzazione, sui ruoli, sulle competenze interne  alla luce degli scenari strategici, al di là delle tecniche più o meno sofisticate che possono essere adottate.

Articolo e Symposium sul change management

E’ uscito il vol. 20 di research in organizational change and development (ROCD, 2012) che contiene  l’articolo che ho scritto insieme a Eliana Minelli sul cambiamento organizzativo: An Integrative Conceptual Framework of Organizational Change: A ‘Triple Helix’ Model. Nell’ambito del prossimo Annual meeting dell’Academy of management a Boston (7 agosto 2012) Eliana Minelli interverrà al symposium con gli altri autori del volume.