Scienza, democrazia e dissenso creativo

Giuseppe Longo, matematico e informatico, analizza in questo articolo su complessità, scienza, democrazia  come l’estrapolazione acritica di metodi da un campo all’altro sia deleteria; così la distinzione fra hardware e software, fondamentale in informatica, si rivela catastrofica per capire il vivente facendo perdere  innanzitutto il senso della radicale materialità del vivente.

Analogamente, l’uso massiccio di strumenti bibliometrici per valutare la ricerca scientifica come avviene  contando a macchina le citazioni, in pratica facendo votare tutti gli esperti di un settore sulla faccia della Terra,  impedisce il formarsi di un modo di vedere diverso, di una scuola di minoranza.  La scienza è sempre un sapere critico, che va contro il senso comune e che  si costruisce anche  contro il sapere di maggioranza.

Qui l’applicazione di una logica manageriale generalistica rivela tutto il suo limite di fronte a una realtà complessa come quella del processo scientifico e della creazione di conoscenza.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>