Diciamo no alla scuola degli economisti

Andrea Ichino è un brillante economista; proprio per questo il suo articolo sulla  scuola-arcobaleno  è indicativo dei pericoli insiti nel seguire le ricette degli economisti per scuola ed education; non tanto per il solito trito argomento della difesa della scuola pubblica ma per un aspetto più profondo. L’articolo è bello perchè rivela in modo trasparente la visione utilitarista della scuola.  Preoccupante è anche l’avallo dell’idea che sia inevitabile che il contenuto della scuola sia dettato da chi detiene il governo dell’istituzione. E infine, appare sorprendentemente ignorato il valore della autonomia professionale degli insegnanti, se non della libertà di insegnamento nei termini costituzionali. Strumenti come i voucher scuola possono essere utili, come anche un maggior spazio alla scuola privata; ma è grave legittimare l’idea che gli insegnanti siano inevitabilmente al servizio del padrone, pubblico o privato che sia. Il pluralismo è sostenuto dalla varietà di istituzioni ma anche dalla varietà culturale all’interno di queste; altrimenti accettiamo che prevalga l’idea di “inculcare”, vera negazione della cultura e della scuola da qualunque prospettiva la si ponga.