La casa resistente dell’etica

In questa fase in cui la crisi favorisce nuovi ragionamenti può essere stimolante cercare di  applicare al contesto economico il pensiero di un filosofo e teologo come Vito Mancuso : per lui (Il Foglio, 7 luglio 2008), la “casa resistente dell’etica” ha bisogno di fondarsi sulla terra ferma della realtà, sulla ricerca della verità. –  v. articolo: la forza di nietzche 
 In tutti i campi edulcorare la realtà non serve e tradisce la tensione etica.  L’economia e l’impresa sono manifestazioni della forza del mondo, sono realtà potenti di trasformazione che investono tutte le sfere della vita sociale. Il modo giusto per riavviare un ragionamento etico in relazione all’economia è forse quello di fare uno sforzo per ritornare ai fondamentali. In tempi di crisi, l’etica d’impresa non può  configurarsi come un ulteriore gravame, un adempimento aggiuntivo, un tributo da assolvere. La vera etica deve rispondere alla fisiologia d’impresa, al rispetto di esigenze fondamentali che corrispondono a requisiti di corretto funzionamento del sistema economico e sociale complessivo – si veda anche l’articolo : Al mondo è necessario l’imperio della forza

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