Il futuro oltre la crisi

Sul Sole 24 ore del 14 dicembre Giuliano Amato scrive su “Le cose da fare e il respiro (nazionale) che manca”. Il futuro dopo la crisi richiede di sciogliere tre nodi principali : “meno ostacoli burocratici alla nascita e alla vita delle imprese, investimenti in innovazione e ricerca, valorizzazione del capitale umano”. Tutto ciò sembra pacifico ma “il problema è che queste parole sono diventate giaculatorie che ci ripetiamo a destra, a sinistra e in ogni dove, mentre in concreto tutto facciamo fuorché realizzarle, evidentemente perché ci sono ostacoli più forti di noi”… secondo Amato per la politica fare queste cose significa pagare un prezzo che negli ultimi 15 anni nessuno ha voluto sostenere.