Il ritorno del fondatore

L’intervista di leonardo del vecchio  al Corriere della Sera ripropone la dialettica tra imprenditore e manager, questa volta su  una frontiera particolarmente avanzata, come quella di Luxottica.

Interessante però anche la rinuncia all’ “uomo solo al comando”: «Penso a un presidente all’anglosassone di grande esperienza e prestigio, non esecutivo e garante in consiglio di una gestione operativa suddivisa tra funzioni chiave e i manager di riferimento, come fosse un allenatore con la sua squadra, e con un capitano che gioca assieme agli altri».

Letteratura e insegnamento

E’ mancato  remo ceserani  grande studioso di letterature comparate. In questa intervista analizzava acutamente i problemi dell’insegnamento della letteratura nella scuola e nell’università, scrivendo tra l’altro: “È in atto da anni una tendenza, in molti paesi e anche in Italia, a trascurare nell’educazione scolastica gli insegnamenti delle cosiddette materie letterarie (la cura della lingua, la ricchezza e le sfumature del linguaggio parlato e scritto, lo spessore della storia), così come di quelli delle scienze forti (la matematica, le scienze naturali, i metodi della ricerca), e a dedicarsi molto di più alle conoscenze pratiche e strumentali o ad apprendimenti molto superficiali”.

Organizzare all’ombra del potere

Agli inizi del luglio 2016 la città di Napoli ha ospitato due eventi concomitanti: il trentennale di Dolce & Gabbana e il 32° colloquium di  EGOS the European Group of Organization Studies. Se il primo evento ha occupato la scena mediatica, il consesso degli studiosi europei di organizzazione ha avuto un numero maggiore di partecipanti, circa 3000.  L’Università Federico II ha accolto i congressisti nel suo grande Campus di Monte S. Angelo, aprendosi alla collaborazione di un network di Università napoletane (Seconda Università di Napoli, Università  Parthenope) e campane (Salerno, Sannio).  E’ la prima volta che il Colloquium annuale di Egos è organizzato in Italia e nelle precedenti 31 edizioni non si era mai avuto un numero così alto di partecipanti.

E’ giusto essere  orgogliosi di questa performance, che dimostra l’impatto anche visibile e tangibile che una ricerca così vitale per i problemi della nostra società può avere in un contesto più ampio.  Dobbiamo tutti ringraziare i colleghi che hanno concepito e condotto in porto un progetto così impegnativo.

Nuovo libro sul cambiamento organizzativo

Questo libro fa il punto sullo stato dell’arte del cambiamento organizzativo, grazie all’apporto di valenti studiosi che da anni lavorano su queste tematiche e i cui contributi consentono di aprire la visione del processi di cambiamento organizzativo al di là di una dimensione tecnico-metodologica per trarre ispirazione dalle scienze sociali in una più estesa accezione.